27 settembre, ore 4.00 - primma Messa - La Festa dei Santi Medici di Alberobello - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano-La Basilica

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27 settembre, ore 4.00 - primma Messa

el lontano 1991 p. Daniele, a Santeramo, mi chiese se potevo all'indomani portarmi ad Alberobello per le confessioni in occasione della festa dei Santi Medici. "Dovrai essere là per le quattro del mattino". "Ma chi vuoi che venga a quell'ora?" replicai io. "Tu vai, poi 

mi dirai. .. " All'indomani, la prima sorpresa fu dover fare una brusca frenata con la mitica Uno color nocciola, appena alle porte di Alberobello, perché c'era un gruppo di persone che camminava a piedi, poi un altro e poi.. . "Ma cosa succede?" cominciai a dirmi ...

Il culmine fu quando, uscito dalla sagrestia, attraversai la chiesa per raggiungere il luogo predisposto per le Confessioni ... Non potrei trattenere un Ah!!! di meraviglia di fronte alla marea di gente assiepata davanti alla chiesa fin giù lungo il corso .. . I miei ragionamenti da buon nordico cominciarono ad andare in crisi. Da allora non sono mai mancato alle festività di fine settembre. Ho cominciato ad innamorarmi di questa festa, di tutta questa gente, ad ammirare la generosità dei volontari, dell'organizzazione perfetta - quasi... - ad apprezzare lo zelo dell'allora parroco don Giovanni che dalle sue altezze tutto vede, a sentirmi a casa nei trulli in cui andavo a visitare ammalati e anziani.

La maggiore occasione di meraviglia e di gioia è il ministero sacerdotale nel confessionale: non ho ancora visto ricrescere gambe davanti alle statue dei Santi Medici, ma ho visto tante guarigioni e tante lacrime nel confessionale. E la meraviglia è doppia. La prima nasce dal rendermi conto di come la parola di pace del Signore risorto sana i cuori e le ferite: ti rimanda in pace, rinnovando la fiducia in te nonostante i tuoi peccati. Quante volte mi pare di vedere il Signqre Gesù che batte una mano sulla spalla e dice: "E vero: hai combinato questo e quest'altro, però io ti voglio bene ugualmente! Insieme possiamo fare qualcosa di bello, perché come il Padre ha mandato me, anch'io mando te!" La seconda meraviglia sta nel fatto che il Signore si serve della mediazione umana per tutto questo! Si serve di me, con il mio carattere, con i miei nervosismi, con i miei scatti .. . per trasmettere il suo amore: che fiducia! Che gioia ripensare [75].

All'indomani, la prima sorpresa fu dover fare una brusca frenata con la mitica Uno color nocciola, appena alle porte di Alberobello, perché c'era un gruppo di persone che camminava a piedi, poi un altro e poi.. . "Ma cosa succede?" cominciai a dirmi ...

Il culmine fu quando, uscito dalla sagrestia, attraversai la chiesa per raggiungere il luogo predisposto per le Confessioni ... Non potrei trattenere un Ah!!! di meraviglia di fronte alla marea di gente assiepata davanti alla chiesa fin giù lungo il corso .. . I miei ragionamenti da buon nordico cominciarono ad andare in crisi. Da allora non sono mai mancato alle festività di fine settembre. Ho cominciato ad innamorarmi di questa festa, di tutta questa gente, ad ammirare la generosità dei volontari, dell'organizzazione perfetta - quasi. .. - ad apprezzare lo zelo dell'allora parroco don Giovanni che dalle sue altezze tutto vede, a sentirmi a casa nei trulli in cui andavo a visitare ammalati e anziani.

La maggiore occasione di meraviglia e di gioia è il ministero sacerdotale nel confessionale: non ho ancora visto ricrescere gambe davanti alle statue dei Santi Medici, ma ho visto tante guarigioni e tante lacrime nel confessionale. E la meraviglia è doppia. La prima nasce dal rendermi conto di come la parola di pace del Signore risorto sana i cuori e le ferite: ti rimanda in pace, rinnovando la fiducia in te nonostante i tuoi peccati. Quante volte mi pare di vedere il Signqre Gesù che batte una mano sulla spalla e dice: "E vero: hai combinato questo e quest'altro, però io ti voglio bene ugualmente! Insieme possiamo fare qualcosa di bello, perché come il Padre ha mandato me, anch'io mando te!" La seconda meraviglia sta nel fatto che il Signore si serve della mediazione umana per tutto questo! Si serve di me, con il mio carattere, con i miei nervosismi, con i miei scatti .. . per trasmettere il suo amore: che fiducia! Che gioia ripensare [75].


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