Le illuminarie - La Festa dei Santi Medici di Alberobello - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano-La Basilica

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Le illuminarie

Civile
aniuolo è là al centro della piazza con la cassa armonica, una vera scultura di luce; tutt'intorno e nella galleria che porta alla Basilica risplendono ricami di luci 
anelanti in un gioco d'arabeschi e bei colori. Questo spettacolo meraviglioso lo vediamo tutti gl’anni, molti da sempre.

La ditta Faniuolo, fondata nel 1875 dal cavaliere Giovanni Faniuolo di Putignano; pare, comunque, che già il padre fosse dedito a questo mestiere. Inizialmente, i Faniuolo usarono lumini multicolori ad olio per abbellire portali e sagrati. Nel 1900 passarono all'uso di gas acetilene per alimentare 
fiammelle sistemate su strutture in legno e in metallo. Nel 1927, per la festa di san Nicola, i Faniuolo, Rocco e Francesco, due dei sette figli di Giovanni, crearono in corso Cavour la prima galleria elettrica che sbigottì i presenti per la maestosità.
La ditta lavorava in tutta la Puglia, in Campania, in Abruzzo, nel Molise e persino in Africa e in Libia, allora colonie italiane.

Con la guerra che oscurava le strade, illuminandole solo con la terribile luce delle bombe, Rocco e Francesco cambiarono mestiere. Nel 1949 Francesco, un po' per l'età, un po' per la morte di due suoi figli, awenuta in un incidente, mentre montavano i sostegni delle illuminazioni, lasciò l'azienda nelle mani del fratello Rocco. Nel 1951 questi inaugurò gli "addobbi luminosi al neon" per illuminare le feste cittadine e ciò gli permise di allargare la propria fama in tutta Europa (Parigi in particolare). Nel 1961 Rocco passò l'mpresa a Giovanni, il piu grande, al quale nel 1971 si unì il fratello Antonio. E con loro che le luminarie divennero vere e proprie opere d'arte.

Ancora oggi, gli eredi Faniuolo portano avanti la propria artigianalità con passione, creatività, ricerca e buona volontà, così da essere richiesti da tanti Comuni in tutta Europa.
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