I Cavalieri dei Santi Medici - La Festa dei Santi Medici di Alberobello - Iconografia e Venerazione dei santi Cosma e Damiano-La Basilica

Vai ai contenuti

Menu principale:

I Cavalieri dei Santi Medici

Civile
Creato: Venerdì, 7 Giugno 2013 16:44 | Ultima modifica: Martedì 6 Ottobre 2015 17:39 | Pubblicato: Martedì 6 Ottobre 2015 17:41 |  
al 1993 ai portatori è stato cambiato il nome in Cavalieri dei Santi Medici per sentirsi importanti e solenni in un giorno particolare dell'anno: la Festa Patronale. Sono stati confezionati mantelli di colore verde con risvolti marroni su cui campeggiano due croci greche. E' un segno distintivo che esprime fedeltà ai Santi Patroni e offre un elemento di stile, di decoro e di solennità. Vedere, partecipare, esserci: questa è la festa con le due processioni del 27 e del 28 settembre. Comunque i portatori dei simulacri dei Santi Cosma e Damiano, meglio noti come "Cavalieri dei Santi Medici", non hanno un riconoscimento ufficiale né sono organizzati in associazione o confraternita, come sarebbe auspicabile.
processione dei pellegrini
Vengono elencati sul Programma che il Comitato Feste Patronali predispone annualmente in occasione della Festa Patronale e di cui ne riportiamo in questa pagina i nominativi dei cavalieri divisi per anno.

Per partecipare a ogni Processione è necessario prenotarsi nei giorni che precedono la Festa presso la sede del Comitato Feste Patronali oppure nelle due ore prima dell'inizio della Processione, presso la sede attigua al Centro Parrocchiale "Don Peppino Contento', ubicata nelle adiacenze della Basilica. Al momento della prenotazione il Cavaliere versa un contributo volontario, fissato annualmente, per l'organizzazione della Festa e ritira il mantello da indossare durante la Processione e da riconsegnare al termine della stessa [70].

Tutto questo è nato diversi anni fa con il cav Tommaso La Manna e con l'ing. Nicola Agrusti dopo, entrambi nella qualità di Presidenti delle Feste Patronali di Alberobello, l’organizzazione dei cambi dei portatori nel trasferimento delle Sacre Immagini lungo il percorso cittadino era affidato all’impegno del geom. Sebastiano Salamida, attuale Presidente Onorario, e del compianto Franco Morelli. Col passare degli anni e con l’incremento del numero di portatori, il lungimirante arciprete don Giuseppe Contento (per tutti don Peppino) pensò di demandare, in accordo con il Presidente pro-tempore ing. Agrusti, ai giovani Giuseppe Gigante e Leonardo Miraglia, il compito di strutturare una forma di organizzazione che potesse assicurare un piú ordinato trasferimento delle Sacre Statue, da un gruppo all’altro dei portatori e nel piú sottile disegno di poter assicurarsi un rientro piú celere dei Santi, favorendo così una consequenziale maggiore affluenza dei pellegrini e dei fedeli nella stessa chiesa; correvano, al tempo, pressoché gli anni 1962/63.
Nacquero, così, le prime squadre organizzate, contraddistinte da un numero progressivo e costituite da dodici o da sedici componenti. Risultando, nel tempo, quasi sempre le stesse prime due squadre adibite al compito piú arduo del prelievo e alla ricollocazione delle sacre immagini nel Santuario (la designazione avveniva secondo un ordine dettato dalla cronologica iscrizione e rilevamento dei mantelli da parte dei Cavalieri), il presidente geom. Salamida, allo scopo di evitare il fomentare di pettegolezzi e infondate dicerie, secondo le quali ai “sempre e soliti raccomandati” veniva affidato il prestigioso compito, suggerì a Gigante e a Miraglia di cambiare metodo, procedendo alla designazione delle squadre a mezzo di una semplice estrazione da farsi ai piedi della scalinata e alla presenza di ogni loro rappresentante. Le squadre dei Cavalieri, a tutt’oggi, sono costituite da 12 portatori nella processione del 27 settembre e da 16 nella successiva pomeridiana del 28; il breve percorso e il crescente numero di partecipanti ne suggerirono la diversificazione. I “cambi” nel passaggio e trasferimento delle Sacre Immagini da squadra a squadra, grazie all’impegno di tutta l’organizzazione, arricchitasi nel tempo di Giacomo Palmisano, di Lorenzo Pugliese e di Nicola Sabatelli e non di meno quello dei Cavalieri, sempre piú (proiettati alla devozione e meno al piacere di apparire insigniti dell’onorevole compito) avvengono in maniera ordinata, attenta e sincronizzata, fino al punto di meritare l’approvazione e l’ammirazione da parte di quanti assistono e partecipano al lento procedere della processione lungo le vie cittadine.
Si annovera negli anni trascorsi la punta di n.18 squadre nel corso della prima processione e di ben 35 nella seconda del 28 settembre.
Pregevole è sempre piú la partecipazione di giovani Cavalieri e dei residenti all’estero, che per sentita devozione verso Cosma e Damiano, colgono l’occasione per rivedere e “riabbracciare” il loro paese natio.
Dal 2015 per gratificare quanti con devozione, impegno ed assiduità partecipano ogni anno come portatore dei simulacri dei santi Cosma e Damiano si è pensato di istituire, diviso per anno, un Albo d'Oro.


Torna ai contenuti | Torna al menu